Articolo 9 - Marco Tosi Photography

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Eccoci di nuovo qui a chiacchierare di tecnica fotografica e di approccio alla naturalistica, questo mese, proprio per avvicinarci a questo tipo di fotografia, vi propongo il tema caccia vagante in montagna.
Camminando per le nostre montagne si possono incontrare gli esemplari più comuni come stambecchi e camosci. Incontro ancora più facile In questo periodo perché avviene la naturale risalita in quota alla ricerca di un clima più adatto e dei verdi pascoli alpini. Il modo migliore per fotografare questi esemplari è la cosiddetta "caccia vagante", in pratica si gira tranquillamente alla ricerca del soggetto ed una volta individuato, dovrete essere il più silenziosi possibile, ricordate che gli animali hanno sensi due o tre volte migliori degli uomini.
Cercate di camminare dolcemente, perché è l'unico modo per avvicinarli... e, siate pronti!  Non cercate di nascondevi, così facendo imitereste un possibile predatore, siate naturali e non fissate sempre il soggetto. Abbiate un comportamento che non induca timore o sospetto nel soggetto solo così otterrete buoni scatti.
Nella foto 1 vedete un bell’esemplare di stambecco, le impostazioni da tenere sulla vostra reflex, oltre alle tecniche di avvicinamento, sono le seguenti: tempo 1/500 sec, diaframma f 6,3, ISO 200, focale 200mm, esposizione media ponderata centrale.
Nel secondo scatto, foto 2, invece vediamo un camoscio nel suo habitat, i tempi di scatto sono stati i seguenti: 1/250 sec, f5, ISO 200, focale 280mm ed esposizione valutata nello stesso modo alla precedente.
FOTO 1 - Stambecco
FOTO 2 - Camoscio
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