Articolo 11 - Marco Tosi Photography

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Eccoci di nuovo qui a chiacchierare di tecnica fotografica e di approccio alla naturalistica, questo mese affrontiamo ancora il tema che forse troverete insolito, perché non parleremo di animali, ma di stelle.
Troverete la cosa strana, come mai in una rubrica di fotografia naturalistica parliamo di stelle… Ricominciamo dai fondamentali della naturalistica ed analizziamo cos’è: Fotografia naturalistica ossia la fotografia di animali selvatici, della flora spontanea nel suo ambiente naturale e dei paesaggi ed ambienti incontaminati dalla presenza di elementi creati dall’uomo.
Quindi nel nostro settore è compreso tutto quello che la natura ci offre e questo mese come non passiamo parlare di stelle, è il mese delle stelle cadenti, il periodo migliore nel nostro emisfero per osservare al meglio la via lattea e tutte le costellazioni.
Per affrontare questo tema è necessaria un attrezzatura fotografica così composta: Una reflex digitale capace di sopportare alti ISO (3200-6400), un ottica grandangolare luminosa (f 2,8 o minore), un buon cavalletto stabile.
Sono necessarie altresì una buona conoscenza del territorio ed uno studio puntiglioso delle previsioni metereologiche , nonché delle effemeridi della luna. Si perché queste foto possono essere eseguite solo in assenza di luna, quindi abbiamo a disposizione solo brevi giornate durante l’anno solare.
Nella foto qui sotto ci troviamo in alta Val Formazza, son necessari ambienti privi dell’inquinamento luminoso delle luci artificiali delle città, qui è importante tenere il diaframma aperto alla massima apertura, e scattare per un tempo variabile dai 15 ai 30 sec. Per precisione i dati di scatto della foto sono i seguenti: ISO 4000, 14mm f2,8  20sec, reflex impostata in manuale e messa a fuoco dell’obbiettivo su infinito.
FOTO 1
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