Articolo 1 - Marco Tosi Photography

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"Felicità è trovarsi con la natura: vederla, ascoltarla e sentirti parte di essa"
Ecco, non potrei descrive meglio quello che provo durante le mie escursioni naturalistiche, fotocamera alla mano.
Probabilmente anche tu sei d’accordo, il nostro paese ci offre innumerevoli occasioni di contatto con l’ambiente e vanta un patrimonio di biodiversità e ricchezza paesaggistica tra i più significativi in Europa.

È forse per questo motivo che la fotografia naturalistica ha registrato in Italia un vero e proprio boom, continuando a richiamare ogni anno l’interesse di migliaia di nuovi appassionati.

Che bello sarebbe immortalare la natura e poterla raccontare nei nostri scatti, trasmettendo tutte le emozioni vissute. Ecco questa è fotografia naturalistica, raccontare scrivendo con la luce immagini di animali selvatici, flora e paesaggi incontaminati senza la presenza di elementi creati dall’uomo.

Se l’argomento t’incuriosisce e stai pensando di avvicinarti a questo genere fotografico, continua a leggere questa nuova rubrica: imparerai che la fotografia naturalistica non è solo bella, ma ha anche molto da dire.

Ma soprattutto capirai che per fotografare la natura è necessario conoscerla e portarle rispetto osservando alcune norme di buon comportamento.



Etica fotografica
Prima di tutto, per essere un buon "fotografo naturalista",  bisogna avere totale rispetto della fauna, della flora e dell’ambiente che le circonda. Un etica del tutto particolare che influenza ogni scelta e comportamento nell’affrontare ciò che si fotografa. Spesso capita di trovarsi davanti ad una scena spettacolare, ma di non poterla fotografare, perché facendolo rovineremmo il ciclo naturale dell’animale.
Per cominciare al meglio il percorso fotografico naturalistico quindi dobbiamo prima di tutto conoscere i soggetti che andremo a ritrarre, così facendo potremo affrontare ogni specie conoscendo prima: il suo ciclo vitale, il suo comportamento, il suo habitat. Nozioni che ci aiuteranno ad approcciare al meglio i nostri scatti, a posizionarci nel territorio senza arrecare danni, ad avvicinarci all’animale nel giusto periodo ed infine a raccontare al meglio in uno o più scatti tutte queste nozioni. Cioè l’essenza della fotografia naturalistica "Descrivere il soggetto nel suo habitat"


Cose che impareremo nei prossimi mesi in questa rubrica dove sarà trattato l’argomento sia dal punto di vista tecnico che di approccio alla natura.


Questo mese affronteremo un soggetto molto presente sul nostro territorio "La Volpe Rossa", io abito in una frazione di Arona, un agglomerato urbano circondato da aree boschive, la incontro spesso nelle mie passeggiate ed a volte anche la notte nel cortile della mia abitazione. Si perché la Volpe è un animale opportunista
Per meglio raccontare il ciclo vitale di questo soggetto ho dovuto lavorare per circa quattro anni, studiandone prima: dimensioni, aspetto, biologia, comportamento, alimentazione, riproduzione, distribuzione e habitat . Dati facilmente reperibili su libri o nel moderno web. Per poi cimentarmi nella ricerca sul territorio individuando le possibili zone di avvicinamento.
Ho scelto, dai miei archivi, tre scatti che ritengo significativi e che giusto si ambientano per questo mese dove i colori la fanno da padrone